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Veadiamo due casi studio.


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Un giorno il sig. Mario Moretti Polegato era in vacanza.

Con l’aiuto di alcune guide aveva deciso di attraversare una parte di un grande deserto.

Faceva caldo, molto caldo come puoi immaginare, arrivò un momento in cui pensò di non farcela più.

Per diminuire la calura gli venne un’idea malsana: prese le sue scarpe da ginnastica e sotto ci fece dei buchi per permettere almeno ai suoi piedi di respirare un po’ meglio.

Il risultato fu talmente buono che nacque così, per casola prima scarpa che respira.

Oggi Geox è uno dei più grandi marchi italiani, riconosciuti a livello mondiale.

Un ragazzino 17enne incassa 30 milioni di dollari da Yahoo

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2 anni fa un ragazzino di nome Nick D’Aloisio, all’epoca 15enne, aveva sete di informazioni.

Voleva imparare, ma si accorgeva che perdeva tanto tempo a leggere articoli che in realtà contenevano il cuore dell’informazione in poche parole.

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Ebbe così un’idea, si creò (per lui) un’applicazione che leggesse i feed dai siti selezionati e che, con un particolare ma semplice modello, facesse un riassunto in 400 caratteri.

Nacque così Summly che, qualche giorno fa, è stataacquistata da Yahoo per 30 milioni di dollari (cifra che in questo momento i genitori di Nick gestiranno per lui).

Ecco la fonte più grande delle idee

imageDa dove nascono le più grandi idee? Prova a pensarci.

Da questo modello:

Necessità + domanda potente

Necessità: Nei casi studio che hai letto è evidente. Far respirare i piedi nel deserto, avere un riassunto delle notizie. Ci sono altri centinaia di casi studio di questo tipo. La cosa naturale che hanno fatto queste persone è stata individuare una loro necessità. 

Domanda potente: dopo avere individuato la necessità è scattata la domanda superpotente, come posso farlo?

1) Se è una tua necessità è probabilmente una necessità di altre milioni di persone.

2) Se la soluzione che trovi alla tua necessità è valida per te lo sarà di conseguenza per altri milioni di persone.

La fonte della creatività è racchiusa in questo modello.

Quali orizzonti apre per te un modello del genere?

Individua una tua necessità (in qualsiasi settore).Usa la domanda potente e la tua creatività per trovare una soluzione valida per te.

Il resto viene da sè.

"Non c’è niente di più pericoloso di un’idea,
se è l’unica che si ha”.

C’è un modo diverso di vedere le cose!

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Motivation Monday - 03/25/13

Fonte: thespartanwarrior
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"Aprite le porte …..al nuovo, agli altri, alle opportunità, alla vita…"

- Karol Wojtyla
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"La migliore preparazione per domani è fare il tuo meglio oggi"

- H. Jackson Brown Jr. (scrittore statunitense)
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"La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità"
Randy Pautsch (autore del libro “L’ultima lezione”)

"La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità"


Randy Pautsch (autore del libro “L’ultima lezione”)

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"Insegnare è imparare due volte"

Ognuno di noi può essere un maestro per qualcun’altro. Nel Network il primo maestro è l’esperienza. Il secondo maestro è il Leader che nella nostra upline, può trasmetterci la sua esperienza ed essere “Guida” nel percorso iniziale della nostra avventura. Il terzo maestro è un formatore vero e proprio. Un professionista del campo che aiuta a sviluppare il proprio business divenendo la figura chiave del nostro “Orientamento”.
Orientamento vuol dire: “portare la mente ad Oriente”, lì dove sorge il sole, nasce la luce, così come le idee più illuminanti”.

Apprendi dal tuo Formatore, conta sui Leader della tua Upline, metti alla prova te stesso, sul campo, giorno dopo giorno.

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- Joseph Joubert (filosofo francese)
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"Insegnare alle persone a credere in loro stesse è la cosa di gran lunga più importante che possa fare"

- Jack Welch (ex CEO General Electric)
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"E’ ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove"

- Claude Bernard (fisiologo francese)
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"Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80.
Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.
La cosa migliore da fare nella vita è mantenere la propria mente giovane ed aperta."

- Henry Ford (Industriale)
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Che tipo di Networker sei?

 

Lo sapevi che esistono diversi tipi di personalità Network? 

 

La Volpe è un animale notturno e nella maggior parte delle zone rappresenta l’unico mammifero carnivoro di medie dimensioni ancora presente allo stato selvaggio. Questo rende la personalità Volpe adattabile ad ogni ambiente grazie alla sua intelligenza e scaltrezza. Il migliore habitat è un night o un pub dove, con i consigli della sera, può parlare del suo business di fronte a un drink, in amicizia. Il suggerimento per la volpe. evitate di far notare che avete un piano ben congegnato in mente. Perchè lo avete, in effetti!

 

Il Roditore è paziente. Rosicchia senza stancarsi, velocemente, anch’esso preferibilmente di notte. La sua attività frenetica lo rendono un abile organizzatore di eventi, sempre così meticoloso. Incalza il suo contatto fino a coinvolgerlo in un turbinio di idee, non tutte ambiziose, ma concrete e pragmatiche. Il suggerimento per il Roditore: provate a rallentare un poco ogni tanto, per dare agli altri la possibilità di dire la loro. Per riuscirci, puntate ad alternare domande alle vostre mille affermazioni!

 

Lo Scimpanzè. Di solito è il boss. Passa la giornata a lottare per il primato perchè lui deve essere il più forte! Ha un carattere apparentemente mansueto, bonaccione, goliardico, si mimetizza fin troppo bene tra la gente per poi spiccare tra tutti, improvvisamente. Ma non provate a sfidarlo o a contraddirlo troppo energicamente. Potreste soccombere. Un consiglio per lo Scimpanzè: ogni tanto è necessario fare un passo indietro e lasciare un’altro al primo posto del podio. Una tattica molto efficace perchè, in realtà, sta mostrando in modo sottile quanto in effetti siete potenti. Potete permettervelo e ora tutti lo sanno.

 

La Scimmia sa essere agile, snella, veloce. E’ coraggiosa e vispa. Ama giocare. La Scimmia è un ottimo compagno di business, ma tende ad essere un pizzico svampita, lasciandosi catturare da nuovi interessi. Questo rende la Scimmia un’abile networker che sa come coinvolgere il suo gruppo ma che troppo spesso dimentica il suo ruolo di leader. Un suggerimento per la Scimmia: lavorate sulle vostre capacità di orientamento. Impegnatevi ad essere una bussola migliore e cercate di essere più spesso un esempio da seguire che solo un piacevole compagno di baldorie.

 

La Puzzola. Nessuno vorrebbe essere una Puzzola e, in effetti, una sua spiccata caratteristica è quella di essere spesso invadente ed inopportuna. Probabilmente la sua logorrea può risultare fastidiosa, ma la Puzzola nasconde anche un grande pregio: è onesta e fedele al gruppo. Ciò che quasi tutti scambiano per invadenza, infatti, è più semplicemente una grande generosità d’animo e la voglia di condividere idee grandiose. Un consiglio alla Puzzola? Nessuno. Ne diamo a chi ha a che fare con lei: superate con pazienza il primo giudizio nei suoi confronti e permetti a te stesso di scoprire il grande tesoro che la Puzzola nasconde nel suo cuore.

 

Il Procione è una personalità altamente collaborativa. Instaura con piccole cerchie di amici dele relazioni utili ad ottenere scopi comuni. Si dedica a loro per fare insieme fronte comune contro ogni avversità. Il suo approccio democratico lo rendono un abile diplomatico nel gruppo, un valido avversario per chi lo minaccia. Purtroppo il suo approccio comunitario non ne fanno un leader nato, almeno non in senso stretto. Il Procione non vince da solo, vince “insieme”. Un consiglio anche per il Procione: anche se il tuo gruppo non condivide un’idea che a te sembra eccellente, può essere utile tentare comunque, anche da solo. Potrai testare la tua forza e scoprire che a volte puoi essere anche il motore della macchina, anche se siamo d’accordo: senza ruote non si va da nessuna parte!

 

La Giraffa. Ambizione, questa è la sua parola d’ordine. Noncurante di cosa accade più in basso, dove vive la normalità e la bassezza, La Giraffa mira alle alte vette, lì dove crescono i frutti più golosi. La sua ambizione, fortunatamente non la rende un animale aggressivo, al contrario. Raggiungere l’obiettivo non è qualcosa da conquistare, semplicemente la Giraffa lo vive come semplice diritto acquisito. Un suggerimento che possiamo dare alla Giraffa? Già che sei lassù, ogni tanto lascia cadere un succoso frutto anche per terra. E’ il modo migliore per far crescere nuovi alberi ed ottenere molti, ma molti più frutti per te in futuro. La nuova parola d’ordine: condivisione.

 

La Tigre. Un vero piacere vederla muoversi, così elegante, così imponente, così efficace. La Tigre è l’animale da palco. Quello giusto per una presentazione accurata e vincente. Poche prede riescono a sfuggirle. Sembrerebbe un networker perfetto ma… Così attenta a masticare la sua preda e passare alla prossima, è pessima nella gestione “post vendita”. Le sue reti possono essere tanto numerose, forse anche letteralmente affollate, quanto anche deserte solo un attimo dopo. Il consiglio per la Tigre: fortunatamente può contare sul suo senso del branco e mitigare la sua spinta alla conquista di nuove prede dedicandosi a momenti di rilassato convivio. Può servire a fidelizzare il tuo gruppo.

 

Il Cervo ha un carattere da vero Leader. Lo dimostrano le sue corna ben ramificate, come sono le sue reti. E’ un piacere vedere come crescono in fretta e quanto siano forti e salde. Il Cervo riassume in sè molto del meglio della personalità di un networker. E’ onesto e generoso anche se a volte fin troppo solitario. I suoi ritmi sono talmente intensi e il suo successo talmente evidente, che può suscitare le invidie di chi si aspetterebbe da lui una dedizione maggiore. Purtroppo, o per fortuna, il Cervo non ha tempo per tutti, ma solo per chi considera meritevole. Il consiglio per lui: per non lasciarsi scappare alcune occasioni vale la pena guardarsi un po’ più intorno e aguzzare gli occhi. Persone valide sono al vostro fianco e vorrebbero continuare e rimanerci, probabilmente.

 

Il Panda. Giungiamo al Panda per concludere la nostra rassegna delle personalità Network. Il Panda è, appunto, l’anti-network. Lui si basta da solo, e si avanza anche! Non gli serve nulla di più di ciò che già ha, anche se potrebbe avere molto di più. Semplice vuol dire efficace per lui, così come, qualsiasi impegno può richiedere un investimento di energia che non è disposto a profondere. Così come darsi obiettivi a lungo termine è fuori dal suo vocabolario. Non collaborare, per il Panda, significa non avere problemi e questo gli basta. Il suo habitat migliore è la sua zona di comfort, dove le sue abitudini diventano imprescindibili. Il Panda può essere un buon amico per vederci una partita di calcio di fronte a pizza e birra, ma non gli chiedete mai di diventare un vostro collaboratore in un nuovo e promettente business, vi guarderà come un alieno sceso in terra che parla una lingua vergine. Un consiglio per il Panda: molto spesso ciò che può bastare a voi, può non bastare a chi vi sta vicino che vorrebbe poter vincere una battaglia comune, così tanto per fare qualcosa di nuovo.

 

                                             Photo artist Yago Partal

(via fastcompany)

Fonte: fastcocreate.com